DIRITTI DEL PASSEGGERO aggiornato 2026
Circostanze straordinarie, ovvero quando non hai diritto al risarcimento
«Il Regolamento UE 261/2004 permette alle compagnie aeree di rifiutare il risarcimento quando il volo è stato interrotto da cosiddette circostanze straordinarie. Maltempo, scioperi del controllo del traffico aereo, impatti con uccelli o un guasto tecnico inatteso fuori dal controllo della compagnia possono rientrare in questa categoria. Ma non ogni rifiuto è valido: le compagnie aeree abusano di continuo di questa difesa. Qui ti spieghiamo, sulla base della giurisprudenza della Corte di giustizia dell'UE, quali situazioni sono davvero straordinarie e quali no.»
MEDIO ORIENTE · 2026 aggiornato 2026
Volo cancellato per la situazione in Medio Oriente: quando la compagnia non deve pagare e quando sì
«La chiusura dello spazio aereo per un conflitto militare rientra davvero tra le circostanze straordinarie, e il risarcimento da 250 a 600 € la compagnia non lo deve. È una delle poche volte in cui quella scusa regge sul serio. Attenzione però: il diritto al rimborso integrale del biglietto o alla riprotezione su un altro volo non viene meno. E se la compagnia prova a rifilarti un voucher al posto del contante, non sei tenuto ad accettarlo. Insisti sul rimborso sul conto.»
METEO · SCUSE aggiornato 2026
Ritardo per maltempo: quando è una scusa e quando è davvero una circostanza straordinaria
«Il «maltempo» è la scusa che sentiamo più spesso dalle compagnie, ma non tutto il tempo è uguale. Sbrinare l'aereo in inverno è una procedura del tutto normale e prevedibile. La compagnia deve farci i conti, e se per colpa sua arrivi con oltre tre ore di ritardo, il diritto al risarcimento c'è. Una vera circostanza straordinaria è solo la pista chiusa per nebbia estrema o un vento che il pilota non può affrontare in sicurezza.»
RISARCIMENTO RESPINTO aggiornato 2026
La compagnia aerea ha respinto il risarcimento? Il primo «no» è quasi sempre solo una tattica commerciale
«Dal punto di vista giuridico, il primo rifiuto della compagnia aerea è quasi sempre una tattica commerciale automatizzata, non una vera valutazione della pratica. Immagina un volo in ritardo con 180 passeggeri, ognuno con diritto a 400 €. Sono 72.000 € su un solo volo, e le compagnie i conti li sanno fare. Per esperienza sappiamo che la maggior parte delle pratiche respinte è in realtà fondata. Dopo il primo «no» non arrenderti.»
SONDAGGIO · COSTI PASSEGGERI aggiornato 2024
Un volo in ritardo ti costa in media circa 115 € di tasca tua
«I dati del nostro sondaggio parlano chiaro. L'assistenza di base — cibo e bevande — durante un disagio arriva solo a quattro passeggeri su dieci, e dei propri diritti la compagnia informa appena il 16 % delle persone. Non è un caso, è un sistema. Un ritardo medio ti costa circa 115 € di tasca tua, anche se il regolamento europeo obbliga in modo chiaro le compagnie ad assisterti.»
GIURISPRUDENZA UE aggiornato 2025
Il ritardo si conta dall'apertura delle porte, non dall'atterraggio. Quella sentenza ha deciso milioni di risarcimenti
«Uno degli errori più comuni che vediamo: il pilota annuncia un ritardo di due ore e cinquantacinque minuti e tu rinunci al risarcimento. La Corte di Giustizia UE, nel caso Germanwings contro Henning, ha stabilito chiaramente che l'orario di arrivo coincide con il momento di apertura delle porte dell'aereo. Se le porte si sono aperte oltre tre ore dopo l'arrivo previsto, ti spetta un risarcimento fino a 600 €, a prescindere da quando l'aereo abbia toccato la pista.»
PRATICA · COMPAGNIE AEREE aggiornato 2025
Ogni compagnia ha un modulo diverso, ma la base giuridica è sempre la stessa
«Ogni compagnia ha il suo modulo e la sua procedura, ma la base giuridica è sempre la stessa: il Regolamento (CE) n. 261/2004, che vale per ogni partenza da un aeroporto europeo, qualunque sia la compagnia. Se la compagnia non risponde o respinge la pratica senza un motivo serio, non lasciar perdere. Il termine di prescrizione è di norma di alcuni anni, e i modi per far valere il tuo diritto sono più d'uno.»
EC 261/2004 · PANORAMICA aggiornato 2026
Il Regolamento CE 261/2004 è lo strumento più forte di tutela del passeggero in Europa, se lo conosci
«Il Regolamento (CE) n. 261/2004 è uno dei più solidi strumenti di tutela del consumatore in Europa, ma la sua forza non serve a niente se non lo conosci o hai paura di farlo valere. Il diritto nasce con un ritardo superiore a tre ore, con un volo cancellato o con l'imbarco negato, e il risarcimento arriva fino a 600 €. Ne ha diritto chiunque sia partito da un aeroporto UE o sia arrivato nell'UE con una compagnia europea.»